Sui premi Pulitzer e gli ameni dintorni
Questa settimana, approfittando di tempi morti, mi sono dedicata alla lettura di due romanzi: uno Le scarpe rosse (di cui trovate la recensione), l’altro Leoni alla Lamb House di Yoder Jr. Il primo è un romanzo piacevole, frizzante e abbastanza conosciuto dal grande pubblico. Il secondo è passabilmente ironico, semi-sconosciuto ai più, ma insignito del prestigioso premio Pulitzer.
Ora, non avendo la presunzione di essere un critico letterario o anche solo un lettore di medio talento, mi sono chiesta che cosa determini la linea che divide i “romanzi da cassetta” da quelli da consegnare ai posteri come i più alti esempi della nostra moderna letteratura.
Evidentemente non è la popolarità: non me ne vogliano gli appassionati, ma la saga di Twilight è stata ed è tuttora in testa alle classifiche, ma mai a nessun critico equilibrato verrebbe in mente di proporlo per un Pulitzer o uno Strega. Quindi i gusti del pubblico non influenzano perchè, si sa, la massa segue la moda e la moda non si premia, anzi si condanna come scelta qualunquistica.
Rimane solo il giudizio di una categoria di “esperti” a determinare chi passa la soglia dell’immortalità, la forbice filologica, tra i milioni di romanzi che vengono costantemente sfornati. Questa categoria di esperti però non rappresenta i gusti della società nè tanto meno le caratteristiche del lettore medio. Senza toglier nulla a Leoni alla Lamb House che pure ho gradito, ma dovessi dare in lettura i due romanzi sopra citati a qualunque lettore, sono certa che un buon 70% preferirebbe Scarpe rosse.
Quindi ci si morde la coda? I gusti non si premiano, si premia ciò che ha valore ma che non rappresenta la nostra società? E ancora, questi esperti come hanno stabilito che è un’opera è di valore mentre un’altra no? Quali sono insomma i parametri di gusto?
Sono una serie di domande che ogni tanto mi pongo: se gli “esperti” vogliono commentare e farmi sapere i loro parametri di scelta, allora mi metto immediatamente all’opera. Il premio Strega il prossimo anno sarà mio