Posted by admin on Nov 25, 2008 in
Romanzi
TITOLO: Ti prendo e ti porto via
Titolo originale: Ti prendo e ti porto via
AUTORE: Niccolò Ammaniti
EDIZIONE ITALIANA: Oscar Mondadori
Nel paesello di Ischiano Scalo vivono, vanno a scuola e fanno amicizia Pietro e Gloria. Sono completamente diversi: lui timido e insicuro con una famiglia scombinata alle spalle, lei bella e arrogante, la ragazzina più corteggiata della scuola.
Nel paeselle di Ischiano Scalo canta, si droga e seduce donne Graziano Biglia, maturo e usurato playboy.
A Ischiano Scalo insegna, si prende cura della madre paralizzata e si innamora, la professoressa Flora Palmieri, dai più tenuta a distanza perchè “porta sfiga”.
Le storie di questi personaggi si intrecciano, interagiscono e si toccano per qualche momento per poi riprendere il loro vertiginoso corso e terminare in finali decisamente inaspettati.
La vicenda vera e propria, il fulcro del romanzo, si svolge in un arco temporale molto breve, ma viene estesa con le proiezioni nel futuro (dopo sei mesi, dopo sei anni). I fatti di pochi giorni sembrano dover condizionare l’esistenza dei protagonisti a vita.
Ben tratteggiati i personaggi, soprattutto Pietro con le sue continue insicurezze e i suoi pensieri “fuori campo” che definiscono bene la sua paura e la sua infelicità.
Probabilmente Ammaniti non diventerà mai il mio scrittore preferito, ma per passare qualche oretta di svago va più che bene.
Motivo per leggerlo: Per l’ironia di sottofondo
Motivo per non leggerlo: Per la sostanziale ingiustizia dei finali
Giulia
Posted by admin on Nov 21, 2008 in
Romanzi
TITOLO: La storia infinita
Titolo originale: Die unendliche geschichte
AUTORE: Michael Ende
EDIZIONE ITALIANA: Longanesi
Bastiano Baldassarre Bucci è un bambino pallido e grassoccio, preso di mira dai compagni di classe, pauroso e con un fragile rapporto con il padre che dopo la morte della moglie si è chiuso in se stesso. L’unica dote di Bastiano è quella di saper comporre storie, ma di certo non viene apprezzato per questo. Nessuna meraviglia dunque se il ragazzino, una mattina, dopo aver preso di nascosto un libro nel negozio del signor Carlo Corrado Coriandoli, si nasconde nella soffitta della scuola e inizia a leggere per sfuggire ad un ennesimo giorno di persecuzioni.
Si ritrova così catapultato (e vedrete se non lo dico in tutti i sensi) nel mondo di Fantasia, un reame magico e incantato dove l’Infanta Imperatrice è gravemente malata. In compagnia del Pelleverde Atreiu, del drago della fortuna Fùcur e di altri mille personaggi da fiaba, Bastiano avrà modo di imparare molte cose: il coraggio, l’amicizia e l’arcano potere dei mondi fantastici.
Molte cose ricalcano il mondo tolkeniano: i Trolli di Corteccia sono il calco degli Ent, Ygramul rassomiglia alla temibile Shelob e le paludi della Tristezza sono come le Paludi Morte di Mordor. Oltre a questi richiami la storia prende autonomia e originalità come ormai non avviene più nei romanzi fantasy attuali (purtroppo). Più si va avanti, più ci si rende conto di come la narrazione diventi profonda e riflessiva. Non è semplicemente un romanzo per ragazzi, come può apparire a prima vista.
Molto arguta l’idea di scrivere il testo in due colori diversi: verde per le parti di Fantasia, rosso per quelle che riguardano Bastiano. Quando Bastiano esclama o commenta si ha l’impressione di assistere al vero e proprio atto del leggere.
Motivo per leggerlo: per perdersi in questo mondo fantasico e se avete apprezzato il film
Motivo per non leggerlo: se lo ritenete letteratura per ragazzi
Giulia
Posted by admin on Nov 18, 2008 in
Romanzi
TITOLO: La strega di Portobello
Titolo originale: A bruxa de Portobello
AUTORE: Paulo Coelho
EDIZIONE ITALIANA: Bompiani
Sherine Khalil, che preferisce farsi chiamare Athena, è Vergine, Martire, Santa e Strega. Un personaggio femminile complesso ed enigmatico.
Di orgini zingare, adottata da una famiglia libanese, a seguito della guerra civile si trasferisce a Londra dove inizia il suo lungo cammino di conoscenza. Dalla danza, alla calligrafia, alla riscoperta delle sue origini, fino alla “stregoneria” e al culto della Madre che la porteranno a diventare la “strega di Portobello”.
Come ogni romanzo di Coelho, la trama è sempre molto debole, una traccia se si vuole. Sono sempre insegnamenti cuciti insieme, massime e consigli di vita. Fortunatamente in questo caso l’autore si è limitato ed è meno “maestro-di-vita” del solito. Rispetto alle ultime pubblicazioni questa mi è piaciuta abbastanza soprattutto per la scelta di impostazione: non si tratta di un racconto in prima o terza persona, ma le testimonianze di coloro i quali sono venuti in contatto con Athena. Questo lascia al lettore l’illusione di una trattazione oggettiva, non infuenzata dal parere dell’autore o della voce narrante.
Motivo per leggerlo: se vi piace il tema della magia e del culto della Dea Madre
Motivo per non leggerlo: se i guru della carta stampata vi hanno stufato
Giulia
Posted by admin on Nov 14, 2008 in
Romanzi
TITOLO: La solitudine dei numeri primi
Titolo originale: La solitudine dei numeri primi
AUTORE: Paolo Giordano
EDIZIONE ITALIANA: Mondadori
Mattia ed Alice sono segnati da tragici episodi della loro infanzia: lui, colpevole di aver abbandonato in un parco la gemella ritardata, lei zoppa a vita a causa di un incidente con gli sci.
Queste esperienze li rendono diversi dal resto del mondo, ma simili tra loro, due “primi gemelli”, numeri primi separati da un solo numero pari che impedisce loro di toccarsi. Un romanzo che è la storia del difficile rapporto col mondo, con loro stessi, tra di loro.
Attorno a questo romanzo si è fatta una gran bagarre mediatica. L’autore, un dottorando in fisica, è salito agli onori della cronaca con questa storia triste, commovente… il genere che a noi italiani piace così tanto. Inutile negare che siamo morbosamente attratti da storie tragiche; leggiamo, con le lacrime agli occhi, queste pietose vicende e torniamo, con un sospiro di sollievo, alle nostre vite tutto sommato tranquille e serene.
Si vede che non è stato scritto da un dottorando il lettere classiche: niente stile aulico, difficile o con mirabolanti giochi di parole e richiami colti. Parole di uso quotidiano, sintassi liscia e semplice, capitoli brevi: tutti punti di grande forza.
Motivo per leggerlo: se amate le storie di profondi e comuni drammi umani
Motivo per non leggerlo: se non vi va di deprimervi con della psicologia anche troppo spicciola
Giulia
Posted by admin on Nov 8, 2008 in
Romanzi
TITOLO: Mille splendidi soli
Titolo originale: A thousands splendid suns
AUTORE: Khaled Hosseini
EDIZIONE ITALIANA: Piemme
Mariam e Laila sono due donne afghane completamente diverse.
Mariam è una figlia illegittima, una harami, cresciuta lontana dalla città e veggezziata da un padre che la viene a trovare solo una volta a settimana e si vergogna di lei.
Laila è una ragazza di Kabul, figlia di un professore e sorella di due combattenti della jihad. Istruita, spensierata, innamorata del vicino Tariq, rimasto mutilato dopo lo scoppio di una mina antiuomo.
Per una serie di tragici avvenimenti i loro destini finiranno per incrociarsi. La guerra, un marito violento, il regime talebano, creeranno una solida amicizia, capace dei più grandi gesti e sacrifici.
L’autore riconferma il talento mostrato ne “Il cacciatore di aquiloni”. Con la guerra afghana sullo sfondo, i bombardamenti e le repressioni del regime talebano, riesce a creare questa commovente storia di amore e amicizia tutta al femminile. C’è sempre una vena di pacata tristezza nella narrazione, un’amarezza impotente di fronte alle barbarie e alla sanguinosa situazione dell’Afghanistan.
Me lo sono letteralmente mangiato; scivola via ad una rapidità incredibile, con i fatti che si incalzano e le storie che fanno spuntare le lacrime. Ancora non mi capacito come l’essere maschile possa essere così spietato nei confronti delle donne. Davvero non lo capisco.
Uno stile scorrevole dove i discorsi diretti si mescolano alle descrizioni indirette nella giusta misura.
Assolutamente da non farsi mancare.
Motivo per leggerlo: Per commuoversi con questa storia al femminile e comprendere in parte la follia dell’uomo.
Motivo per non leggerlo: Se vi urta la descrizione dei regimi musulmani.
Giulia
Posted by admin on Nov 5, 2008 in
Racconti
TITOLO: Scacco matto
Titolo originale: Sjakk matt
AUTORE: Jostein Gaarder
EDIZIONE ITALIANA: Longanesi
“Enigmi, fiabe e racconti” è il sottotitolo di quest’opera a mosaico. Disposti come su una scacchiera, si snodano brevi estratti selezionati dall’autore in persona e tratti dalle sue opere di maggior successo. Tra tutti, la sottile figura rossa del Jolly che ci guida, saltando di casella in casella, alla scoperta del delicato, fantasioso e surreale mondo creato dal grande scrittore norvegese.
Avevo letto, alcuni anni fa, “Il mondo di Sofia” e ne ero rimasta affascinata. Gaarder ha la capacità di coinvolgere il lettore anche in argomenti apparentemente astrusi e pesanti come la filosofia. In quest’opera ho davvero visto il meglio di lui: gli estratti, scelti in occasione del ventennale dell’inizio della carriera dello scrittore, sono brevi, incalzanti, magici. Si è sempre più ansiosi di fare la prossima mossa, di vedere dove il Jolly deciderà di andare, in modo da sollevare sempre di più il velo sul mondo di Gaarder.
Oltre all’indubbio valore letterario, quest’opera è anche una grande mossa commerciale. Ogni racconto rimanda inevitabilmente alla trama del libro dal quale è tratto. Chi può resistere alla tentazione di comprare il romanzo di cui ha già letto parte della storia? La curiosità alimenta la fornace dei diritti d’autore. Bella mossa, Gaarder!
Motivo per leggerlo: se amate il genere del racconto.
Motivo per non leggerlo: se vi irrita lasciare una storia a metà e non conoscere mai la trama per intero.
Giulia