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Terra!

Posted by admin on Feb 8, 2009 in Romanzi

TITOLO: Terra
Titolo originale: Terra

AUTORE: Stefano Benni

EDIZIONE ITALIANA: Universale economica Feltrinelli

2156, Parigi: dopo sei conflitti mondiali la Terra è allo stremo delle forze, senza più risorse energetiche e completamente coperta dai ghiacci.
Dallo spazio giunge una comunicazione: è stato trovato un pianeta con le stesse condizioni climatiche della Terra. Per il pianeta si apre la speranza (e nasce un’insana rivalità per la conquista) e parte la caccia a “Terra 2”. I giocatori di questa partita sono i sineuropei, il re dell’impero amerorusso e il Giappone con un’astronave guidata da topi addestrati.
Intanto si cerca di capire quale mistero ci sia sotto le macerie di Cuzco. Gli Inca erano entrati in contatto con alieni? Cosa sono le 15 porte?
Tra ragazzini geni del computer, telepati e robot quasi umani, un’avventura tra la fantascienza e l’ironia.

Non ho pregiudizi in letturatura (a parte qualche debita eccezione di cui non faccio nome), ma la fantascienza e Benni mi hanno sempre messo in guardia. Figuriamoci le due cose mescolate! Di Benni in generale mi danno fastidio gli eccessivi neologismi, sembra che scolpisca plastilina seguendo dei trip allucinogeni, e non afferro pienamente il fascino del genere fantascientifico.
Questo romanzo è invece stato una piacevole sorpresa. Benni ha reso con notevole ironia e grandissima fantasia un ipotetico scenario apocalittico e in questo contesto anche i suoi giochi con le parole sono gradevoli. Mi sono piaciuti meno i personaggi: sono troppi, poco caratterizzati e il loro agire si perde nel mirabolante universo creato dall’autore.
Notevole il finale: da perfetta ingenua non me lo sarei mai aspettato.

 
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Estasi culinarie

Posted by admin on Feb 1, 2009 in Romanzi

TITOLO: Estasi culinarie
Titolo originale: Une gourmandise

AUTORE: Muriel Barbery

EDIZIONE ITALIANA: edizioni e/o

Monsieur Arthens, il più grande critico gastronomico del mondo, sta morendo. Nel suo lussuoso appartamento di Rue de Grenelle, circondato da tutte le persone che lo hanno odiato alla follia e amato alla disperazione, il grande degustatore rende omaggio a tutti le prelibatezze culinarie che lo hanno accompagnato per tutta la vita.
Tra i commenti di parenti, portinai e rivali, un lungo viaggio tra piatti particolari, gusti primitivi e sapori d’infanzia.

Per chi ha già letto L’eleganza del riccio sarà semplice riconoscere in Arthens uno dei personaggi minori del romanzo. Questa è la prima opera dell’autrice a cui è seguito poi il caso letterario francese del 2007.
Quando me l’hanno regalato sono rimasta perplessa perchè non avevo ancora sentito parlare di questo testo. Così ho scartabellato Anobii (ultima, utile scoperta) per vedere cosa ne pensavano gli altri lettori. Il succo dei commenti era più o meno questo: pomposo, mediocre, linguaggio inutilmente difficile e imbevuto di grandeur francese. Da spaventarsi e nemmeno aprire la prima pagina.
Per fortuna ha vinto la curiosità: a parte il fatto che io adoro i romanzi a sfondo culinario, è come mangiare piatti prelibati per interposta persona, ma è stato proprio il linguaggio che mi ha catturato. È difficile, è elevato e ridondante: tutto verissimo. Però mostra che l’uso prezioso della lingua non è morto. In un’epoca dominata da termini banali e di uso comune, dove il cioè compare praticamente ogni due parole in una frase, questo testo è uno spiraglio negli splendori della lingua scritta. Un sentito complimento ovviamente ai traduttori Emanuelle Caillat e Cinzia Poli.

Motivo per leggerlo: se non altro per farsi venire l’acquolina in bocca
Motivo per non leggerlo: se vi disturba il linguaggio troppo pomposo.

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