0

Un uomo

Posted by admin on Ago 29, 2009 in Romanzi

TITOLO: Un uomo

AUTORE: Oriana Fallaci

EDIZIONE ITALIANA: Rizzoli

Tuttavia per un giorno, quel giorno che conta, che riscatta, che viene magari quando non si spera più, e venendo lascia nell’aria un microscopico seme da cui sboccerà un fiore, lo capì anche il gregge che bela dentro il suo fiume di lana. Non più gregge quel giorno, ma piovra che strozza e ruggisce zi,zi,zi! Alekos, zi, zi, zi! Alekos vive, vive,vive! Ecco perché sorridevi tanto misteriosamente ora che calavi dentro la fossa dove il Gran Sacerdote coperto di ori e collane, zaffiri smeraldi rubini, simbolo di ogni potere presente e passato e futuro, ruzzolava grottesco, rompendo il cristallo, calpestando la statua di marmo, credendo che soltanto quella restasse di un sogno, di un uomo.

È una relazione, una cronaca, un racconto, il romanzo che è si storia d’amore, ma soprattutto lotta, politica e libertà.
Il difficile e burrascoso rapporto tra la scrittrice e il combattente greco Panagulis nell’oppressiva Grecia dei Colonnelli. Una storia da sempre segnata dall’ombra della politica, dalle ossessioni di un uomo che ha inseguito la chimera e il fantasma chiamato “libertà” per tutta la vita.
So che questo romanzo è dedicato a Panagulis, a tutto quello che ha composto la sua difficile vita, ma in quest’opera non è lui il personaggio che più mi ha colpito. Essere eroi, come lo è innegabilmente stato lui, è facile: paradossalmente è molto più difficile per i comprimari stare vicino a questi personaggi tormentati, “gli eroi e i poeti” come li definisce la Fallaci. È proprio questa la caratteristica che ossessivamente ricorre in tutta la storia: la pazienza e (talvolta) l’abnegazione della scrittrice a fianco di quest’uomo tormentato.

Motivo per leggerlo: lo stile incalzante, aiutato da frequenti anafore nei dialoghi
Motivo per non leggerlo: la cruda brutalità di certe scene

 
0

Le lettere di Berlicche

Posted by admin on Ago 13, 2009 in Romanzi

TITOLO: Le lettere di Berlicche
Titolo originale: The Screwtape letters

AUTORE: C.S. Lewis

EDIZIONE ITALIANA: Oscar Mondadori

Berlicche è un Diavolo, un essere di puro spirito, un tentatore di prima categoria, addirittura Sottosegretario Anziano di una Sezione dell’Inferno.
Malacoda è il nipote di Berlicche: è un Tentatore Jr, appena uscito dalla scuola di Tirocinio e bisognoso dei consigli dello zio su tutti i trucchi per tentare gli esseri umani.
Berlicche, con ironia ed intelligenza, dedica al nipote un fitto carteggio nel quale esibisce la sua esperienza e gli spiega ogni sistema per condurre quante più anime possibili nell’oscura casa degli Inferi.

Lewis è conosciuto ed apprezzato come l’autore de Le Cronache di Narnia. Meno conosciuti sono i suoi scritti di carattere, per così dire, morale. In quest’opera l’autore, prima ateo convinto, si serve del carteggio infernale per difendere a spada tratta la Chiesa e i valori che essa incarna. Un perfetto gioco antifrastico.
Appena l’ho letto mi sono venute in mente le Lettere a Lucilio di Seneca: solo che qui, invece di esercitare la virtù, Berlicche insegna a sviluppare i vizi insiti negli esseri umani. Un romanzo di formazione al contrario, a voler ben vedere.
Lo stile è pulito, ricco di sottile e pungente ironia che coglie benissimo alcuni peculiari aspetti della natura umana. Un esempio per tutti la “Teoria dell’Ondulazione”.

P.S. Mi sono accorta che sarei una cliente perfetta per il demonio che vive nel taschino della mia giacca.

Motivo per leggerlo: l’ironia e il rovesciamento dei valori morali
Motivo per non leggerlo: lo stile epistolare

Copyright © 2010 Libri, racconti e carta straccia All rights reserved. Theme by Laptop Geek.

You must enter your Twitter username and password for Twitter Tools to download your tweets.