Posted by admin on Set 20, 2009 in
Varie
Direttamente dal festival della letteratura di Mantova: è un gioco, se vogliamo, una riflessione sui nostri tempi e come una sola parola li può descrivere.
Alcuni autori sono stati chiamati in causa ed è stato chiesto loro di descrivere la nostra epoca con una ed una sola parola.
Ecco come hanno risposto, cosa hanno proposto (se volete nella pagina c’è il sondaggio del Corriere.it).
Voi che altra parola usereste? Avete qualche proposta da aggiungere?
Tags: http://www.corriere.it/cultura/09_settembre_13/mantova_parole_autore_festovaletteratura_9f647f10-a041-11de-8194-00144f02aabc.shtml
Posted by admin on Set 8, 2009 in
Romanzi
TITOLO: L’amore ai tempi del colera
Titolo originale: El amor en los tempo del colera
AUTORE: Gabriel Garcìa Màrquez
EDIZIONE ITALIANA: Oscar Mondadori
Florentino Ariza ha amato Fermina Daza per 53 anni, sette mesi e undici giorni, notti comprese. Questo sentimento, nato per corrispondenza e nutrito di appassionate dichiarazioni scritte, non è mai venuto meno anche di fronte al matrimonio di lei con il dottor Juvenal Urbino.
I protagonisti, più o meno consapevolmente, continuano ad amarsi, ma conducono la vita lontano l’una dall’altro: Fermina costruisce il suo matrimonio nel modo più stabile possibile, Florentino si consola tra vedove e avventure fugaci. Nonostante i lunghi anni di separazione, la vita riserva ancora loro un ritorno di fiamma negli spenti anni della vecchiaia.
Non appena l’ho finito mi è venuto in mente un episodio di Sex and the City: Carrie è disperata perché Mr Big (o era Aiden?) sta lasciando Manhattan. Charlotte, tentando di consolarla, le racconta la storia di due innamorati che, pur essendo rimasti separati per tutta la vita, si sono ritrovati da vecchi, hanno capito di amarsi ancora e sono vissuti felici insieme per i loro ultimi anni. Dopo un istante di silenzio agghiacciato, Carrie sgrana gli occhi e inizia a gridare che è la storia più triste che lei abbia mai sentito.
Il parallelismo, che agli appassionati di Màrquez sembrerà quasi blasfemo, salta subito all’occhio. Nella quarta di copertina dell’edizione Oscar Mondadori, il romanzo viene definito come un sfrenato e travolgente inno alla vita. È invece un romanzo sulla forza dell’attesa. Entrambi i protagonisti passano una vita sostanzialmente infelice: lei con un matrimonio che non le dà la felicità, lui passando da una donna all’altra (fino al ragguardevole numero di 622!) nel tentativo di non pensare al grande amore della sua vita, ma nutrendo costantemente una speranza. Sono da compiangere o da ammirare questi due personaggi? Come scrisse una volta qualcuno Ai posteri l’ardua sentenza.
Comunque con questo Màrquez si è riabilitato ai miei occhi. Forse gli concederò un’altra possibilità di stupirmi.
Motivo per leggerlo: per il personaggio di Florentino Ariza, patetico e ipocondriaco ai limiti dell’umana ragione
Motivo per non leggerlo: manca quasi del tutto il discorso diretto (per me conditio sine qua non)