Chi sono

Benvenuti in questa piccola nota di presentazione.
Mi chiamo Giulia. In quanto donna, non dovrei rivelare la mia età, ma ammetto di essere nata il 16 gennaio 1987 nella cittadina di Vercelli, dove si producono riso, nebbia e zanzare. Capite quindi perchè ometto l’aggettivo “ridente” nel definire il mio luogo natale.
In questo ambiente di pianura ho conseguito il diploma elementare, quello di scuola media e sono gloriosamente approdata al liceo classico cittadino dal quale sono uscita 5 anni dopo con le ossa e la testa a pezzi, giurando a me stessa che non avrei mai più aperto un vocabolario di greco. Fino ad ora ho mantenuto la promessa con una fermezza di carattere davvero ammirevole.
Per non sentire la mancanza dell’umidità e dei moscerini, nel 2006 mi sono trasferita a Pavia per iniziare l’università: sono stata gradita (spero) ospite del collegio Nuovo per i miei primi tre anni. Dopo aver conseguito, il 20 luglio 2009, l’agognata laurea in scienze dei beni culturali, mi sono trasferita a Padova per la specialistica in protostoria. Vi starete tutti domandando cosa diavolo sia: penso che vi lascerò cuocere nella curiosità.

Sulle mie note informative tanto basti, anche perchè sono certa che la noia vi abbia spinto a saltare il paragrafo a partire da “Mi chiamo Giulia”.

Dato che scrivo, posso timidamente definirmi scrittrice.
La mia carriera è iniziata con l’avvio del nuovo millennio: la Società Tolkeniana italiana ha reputato il mio racconto “Dalle foreste ai deserti” degno del terzo posto. Ancora oggi mi chiedo il perchè.
Nel 2005 ho pubblicato il mio primo, e fino ad ora, unico romanzo “La spia di Hatshepsut” presso Prospettiva Editrice. Vuoi per la mia scarsa abilità, vuoi per la difficoltà a pronunciare il nome “Hatshepsut” ho ricavato dalle vendite i soldi bastanti per comprare le nuove cartucce della penna stilografica e l’ultimo romanzo di Pennac. Un degno investimento per quanto mi concerne.
Negli ultimi due anni sono giunta alla finale del concorso Chiara Giovane con i racconti “Un racconto di Tintagel” e “Perchè non parli?” pubblicati nei volumi “Fermati e ascolta” e “Parla con me”. Esattamente 10 giorni fa, il 7 gennaio 2010, è arrivato ben imballato il volume “I racconti della nonna” a cura della Keltia Edizioni: a pagina 40 c’è il racconto “La pigiatrice d’uva”. Non serve specificare il nome dell’autrice. 
Ho ancora nel cassetto un romanzo e una raccolta di racconti in attesa di un caritatevole editore o della Fata Madrina: entrambi sono ben accetti.

 

Dopo tutto questo cappello introduttivo vi starete domandando: di cosa si occupa il blog?
Anche se non ve lo state chiedendo ve lo dico lo stesso.
Non troverete i miei fatti personali: sono certa che le vostre vite siano notevolmente più interessanti della mia.
Non troverete arguti commenti ai fatti di cronaca e salaci battute sull’attuale governo: anzitutto il governo non ha bisogno di ulteriori detrattori e poi c’è gente molto più in gamba di me che può fornirvi tutte le informazioni del caso.
Troverete invece commenti e recensioni ai libri che ho letto e che mi hanno colpito, in maniera positiva o negativa. Leggete e valutate: tutti i vostri commenti sono graditi, in maniera positiva o negativa. Visto che in Italia si legge poco, spero di poter suscitare un po’ di curiosità nel navigatore che si ferma qualche minuto in questo angolo di rete.
Posso solo augurarvi buona lettura.

P.S. Ringrazio moltissimo Alessio per il supporto tecnico e per i pazienti consigli sul template adatto al blog.

P.S.2 Un ringraziamento anche a Massimiliano per aver creato un gruppo su facebook. Chissà che la Fata Madrina o l’editore sopra citati non ci incappino per caso-

Giulia

La Via delle Querce

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